Penetration test su reti, applicazioni, cloud e sistemi AI
Simuliamo un attaccante reale per scoprire cosa è davvero sfruttabile nella tua infrastruttura, prima che lo faccia qualcun altro. Report chiaro per la direzione, dettaglio tecnico per l'IT e retest incluso.
Che cos'è un penetration test
Un penetration test è un attacco simulato, autorizzato e controllato, condotto da professionisti per scoprire quali vulnerabilità un attaccante reale potrebbe sfruttare e fino a dove potrebbe arrivare. A differenza di una scansione automatica, il pentest verifica manualmente le falle, le concatena e ne misura l'impatto concreto sui dati e sui processi.
Il risultato non è un elenco di CVE, ma una risposta alla domanda che interessa alla direzione: quanto è facile entrare, cosa si può rubare o bloccare e cosa bisogna correggere per primo.
Tipologie di penetration test
Il perimetro viene scelto in base al rischio e agli obiettivi: possiamo partire da un singolo ambito o combinare più test in una campagna annuale.
- External: servizi esposti su internet, VPN, mail, portali
- Internal: rete aziendale, Active Directory, movimenti laterali
- Web application e API (OWASP Top 10 e API Top 10)
- Cloud: Microsoft 365, Azure, AWS, configurazioni e IAM
- Wi-Fi, mobile app e dispositivi IoT/OT
- Social engineering e phishing simulato
- AI e LLM: prompt injection, jailbreak, abuso degli agenti
- Red teaming su scenari concordati con la direzione
Metodologia e standard di riferimento
Lavoriamo secondo standard riconosciuti: OWASP Web Security Testing Guide, OWASP ASVS, PTES, NIST SP 800-115 e OSSTMM. Ogni attività è preceduta da un documento di ingaggio con perimetro, finestre temporali, contatti di emergenza e regole d'ingaggio firmate.
Il test può essere black box (nessuna informazione iniziale, come un attaccante esterno), grey box (credenziali di un utente standard) o white box (documentazione e codice disponibili). La modalità grey box offre di norma il miglior rapporto tra realismo e copertura.
- Kick-off e regole d'ingaggio firmate
- Ricognizione e mappatura della superficie di attacco
- Ricerca e verifica manuale delle vulnerabilità
- Exploitation controllata e post-exploitation
- Comunicazione immediata delle criticità gravi
- Restituzione dei risultati e retest
Cosa ricevi al termine del test
Ogni vulnerabilità viene descritta con evidenze, passaggi per riprodurla, punteggio CVSS e rischio effettivo per il tuo contesto, insieme alle istruzioni di correzione. La direzione riceve una sintesi non tecnica con il livello di rischio complessivo e le priorità.
- Executive summary per la direzione
- Report tecnico con evidenze e riproduzione
- Piano di remediation ordinato per priorità
- Sessione di restituzione con il team IT
- Retest delle vulnerabilità corrette incluso
- Attestazione di esecuzione per clienti e auditor
Penetration test e obblighi normativi
I test di sicurezza periodici sono richiesti o raccomandati da molte normative: la NIS2 chiede di valutare l'efficacia delle misure di gestione del rischio, la ISO/IEC 27001 prevede verifiche tecniche di conformità, il regolamento DORA impone test di resilienza operativa digitale alle entità finanziarie e il GDPR richiede di testare regolarmente l'efficacia delle misure di sicurezza (art. 32).
Ogni quanto fare un penetration test
Consigliamo almeno un test all'anno sui sistemi critici e un test aggiuntivo dopo ogni cambiamento rilevante: nuova applicazione, migrazione in cloud, apertura di nuovi servizi verso l'esterno, acquisizioni o integrazione di sistemi di AI. Tra un test e l'altro il SOC gestito e il vulnerability assessment continuo mantengono il controllo sulla superficie esposta.
Domande frequenti sul penetration test
Definiamo insieme il perimetro del test
In una call di scoping individuiamo i sistemi da testare, la modalità più adatta e i tempi. Ricevi una proposta a corpo, senza sorprese.
